Eccomi di nuovo a casa... dopo che la serata è andata esattamente come mi aspettavo. Se non altro però la prima parte è stata facile, niente ansia, niente panico... lavorare sodo ma in modo tranquillo. Come dovrebbe essere, impegno al punto giusto senza farsi venire il volta stomaco. Insomma prendere le giuste distanze. Quello che non sempre mi riesce con le altre alunne che seguo, motivo per cui davvero mi vengono i nervi a fior di pelle ogni volta. Giuste misure... in fondo è proprio per queste misure sbagliate che le cose a volte vanno e fanno male, anche se alla partenza sono le cose in cui si crede di più, solo che ci si butta dentro tutto e male e troppo e alla fine arriva il mal di stomaco, a bene vedere le nauseate più forti si prendono proprio esagerando con i cibi che ci piacciono di più. E gli ambienti dell'oratorio e delle lezioni sono i due ambiti in cui mi è successo questo: vi ho investito troppo e i risultati sono che a volte mi sale l'orticaria solo a sentirne parlare. Serve un passo indietro, soprattutto considerando che con la mia emotività sono comunque sempre troppo avanti.
E certo che però, facendo un passo indietro in quello, si palesa il vuoto nel resto della mia vita. Quella sociale. Mi mancano degli amici, veri e mi inquieta l'idea di non sapere come farmeli. Oggi in un parcheggio sentivo due ragazze ridere per una cover prima di salire in macchina. Era un discorso che ovviamente potevano capire solo loro, un piccolo mondo privato tra amici... mi sono sentita ancora più sola. Di fatto è come se su alcuni fronti ritenessi ogni gioco chiuso, per via dell'età, per via dell'ansia... eppure non dovrebbe essere così, giusto???
è come, alle volte, essere alla ricerca di un qualcosa di più, sapendo che non si ha neanche quel qualcosa di meno...
RispondiEliminama io adesso voglio sia il di più che il di meno... esatto, ne ho bisogno e lo voglio!!!
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