Ieri mattina dentista... ho preso tante di quelle gocce che tra gli ansiolitici e l'anestesia locale, alla fine sono rimasta rincitrullita tutto il giorno. Era una cosa breve, non è andata male ma ad un certo punto per qualche minuto è stato puro terrore. Mi sono aiutata, e parecchio, con respiri lunghi e profondi.
Oggi psicologa... anche in questo caso mille gocce per riuscire ad uscire di casa per poi parlare del discorso del telefono, di quanto mi faccia stare male e del mio problema con la guida.
Oggi poi lezione, tutto ok, se non fosse che poi nel parcheggio, prima di andare in oratorio ho avuto un quarto d'ora di panico assurdo.
Voglio cambiare, voglio guarire. La parola che ha usato oggi la dottoressa, quella più significativa, è stata libertà. Cambiare per guarire ed essere più libera.
ed è vero, anche se a me non piacciono è il momento dei cambiamenti. Come per le uscite in paese, la questione telefono e quella della guida vanno affrontate tentando ogni giorno di fare qualcosa di specifico.
CAmbiamenti... anche forse per avere il coraggio di ammettere che certi rapporti non mi interessano poi più. Che ho bisogno di cose nuove, di persone nuove. Cambiamenti... apertura mentale anche verso il lavoro che nel mio caso potrà sempre spaziare tra consulenze private, lavori nelle scuole, scrittura.
Cambiamento come sinonimo di guarigione.
Cambiamento come darmi una chance, perché è evidente che la voglio!!!
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