Se penso a come sono stata nelle ultime 72 ore mi metto le mani nei capelli. Non sono riuscita a fare ciò che avrei dovuto, non sono nemmeno riuscita a leggere i messaggi che mi sono arrivati, una comunicazione che è sì una scocciatura ma nulla di serio mi ha fatto tremare di paura... e quindi sono stanca. Oggi dovrei fare due ore e mezza di lezione, su argomenti abbastanza semplici ma mi sembrano fuori portata perché sono esausta.
E questo essere esausta prolungato nel tempo ha fatto sì che io rinunciassi a riempire le mie giornate con ciò che sarebbe lecito aspettarsi con la scusa che era "troppo".
Mossa prevedibile, quasi automatica, ma senza ombra di dubbio sbagliata. Perché ho un bisogno dell'accidenti di fare quante più cose normali. Ho bisogno che le mie giornate abbiano un ritmo, abbiano un senso, abbiamo l'alternanza impegno-relax, abbiano di più. Ho bisogno di fare una fatica che sia sana e non solo quella che viene dalla mia condizione di ansia perenne.
Non ho bisogno di levare cose da fare, per assurdo ho bisogno di aggiungerne. Solo così forse le mie giornate assumeranno i colori di una pseudo-normalità.
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