Eccomi di ritorno dal solito pomeriggio/sera del mercoledì... uno degli ultimi però. Ed è sorprendente rendersi conto di quanto sia cambiato il mio modo di vivere questo momento nel corso dei nove mesi. Perché è cambiato, porca miseria se è cambiato! In meglio, occorre specificare, in meglio a tal punto che mi ha fatto desiderare in più di un'occasione di rendere queste mie uscite fuori casa più frequenti l'anno prossimo, magari con qualche altra lezione. Che poi ogni volta che era il momento di uscire io sia stata male resta un dato di fatto ma il malessere era sempre meno. Sempre sempre meno. Buono no?
Certo, eppure non posso fare a meno di pensare che ancora NON HO LETTO I MESSAGGI DI DOMENICA.
Questa mattina ho passati il tempo alterando la lettura di un libro, l'ennesimo, sul panico e un romanzo di quelli che OH MIO DIO!!!, mi fanno andare in brodo di giuggiole, perché pieni di tutte quelle romanticherie che io non vivo, che non riesco a vivere, che forse non reggerei nemmeno, ma che vorrei con tutto il cuore. Da una parte la descrizione di ciò che sono, dall'altra ciò che sogno ma che trovo irrealizzabile... da una parte la vita vera, con i messaggi che ancora non ho letto, dall'altra i sogni.
E capire come andare avanti è difficile.
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