martedì 15 maggio 2018

mai avrei creduto possibile che io avrei finito con il diventare l'ostacolo più grande per me stessa.

Credo mi capiti dalle 5 alle 10 volte al giorno di avere attimi, minuti, durante i quali le emozioni sono così forti, e comunque per lo più sgradevoli, che mi ritrovo a pensare: se va avanti ancora per un po' mi viene un infarto. E onestamente non so quanto mi manchi davvero... gambe pesanti e molli allo stesso tempo, vista che quasi si oscura... e una paura che non lascia spazio a niente. Ieri sera guardavo una foto che ho sopra un armadio, una mia foto delle medie, di circa 20 anni fa. Sebbene pesi quasi il doppio di allora, be'... mi ci riconosco, i lineamenti si riconoscono... ma lo sguardo... lo sguardo ha perso quella leggerezza, quella spensieratezza, quella, serenità. Mi impegnavo tanto, e tante erano le cose spiacevoli anche allora, eppure mai avrei creduto possibile che io avrei finito con il diventare l'ostacolo più grande per me stessa. io, con quello che provo, quello che sento, quello di cui ho paura, le mie emozioni... ogni cosa è diventata una mia debolezza, qualcosa contro cui combattere costantemente. Continuo a macinare libri su libri e sì, mi rendo conto che di fatto sono alla ricerca di una specie di formula magica che non esiste. Ma non troverò niente nei libri che mi dica come smetterla di tremare e aprire questo cavolo di messaggio sul telefono...come smettere di saltare per aria ogni volta che qualcuno suona al campanello, che qualcuno vuole parlarmi... è come se non fossi più attrezzata a vivere nella realtà. E non parlo di una brutta realtà, parlo di una realtà normale, fatta di alti e bassi, di cose belle e di cose brutte, insomma... semplicemente fatta di cose e di persone. Quello che ho non mi basta, non può bastare, quello che non ho è troppo fuori portata, che strada resti non lo so. So che sto male. Tanto.

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