venerdì 4 maggio 2018

Gli assunti sono pochi e semplici

Oggi  a tavola è emersa una conversazione su di me. Mentre mio zio parlava di tutto quello che dovrei fare per stare meglio a 360 gradi, era chiaro che, da persona mai sfiorata dal panico, non avesse idea di quanta fatica ci sia dietro ogni gesto banale, ma è anche vero che usando la sua prospettiva sembrerebbe tutto così facile... e a portata di mano! E pur nella sua quasi totale incomprensione dei miei problemi, ponendo l'accento sull'uscire ogni giorno per camminare rinforzandomi, credo abbia fatto centro. Il fatto è che, come sempre, spesso se non altro, anche a me la soluzione sembra semplice. Si basa su pochi e semplici assunti di base: uscire, stare fuori, fare un po' di movimento non eccessivo ma costante, stare con gli altri e di nuovo uscire, stare all'aria, camminare...
Gli assunti sono pochi e semplici, ma quando poi anche questa mattina uscendo di casa tra il cuore che batteva a mille, la nausea che andava e veniva ad ondate, mal di testa e di pancia, mi sono ritrovata ad aver voglia di piangere mettendo in moto l'auto, be', di semplice resta ben poco, soprattutto se poi vai talmente in confusione che per fare una cosa da niente, come mandare una raccomandata in posta, arrivi a sudare e balbettare.
Tutti i miei paradigmi sono fuori valori e non so davvero cosa aspettarmi di mesi che verranno.

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