Un po' mi faccio tenerezza in questo momento: dopo giorni passati con discorsi ad alto livello (futuro, lavoro, poter fare qualcosa per chi sta male…) oggi sono dovuta andare in farmacia a prendere le mie gocce. Una fatica allucinante, ma va be', mi sono tirata insieme e sono andata, convinta che il peggio sarebbe stato uscire, e invece no! mentre ero in farmacia ho avuto un mega attacco di panico, dal momento che poi, giustamente sottolineo e lo credo, chi c'era prima di me si è preso tutto il tempo di cui aveva bisogno prendendosela con la calma necessaria per spiegare i sintomi del bimbo, io avevo la sensazione che non si andasse avanti e questo non ha che peggiorato il mio stato. Non capivo più nulla, nausea, vertigini, una signora mi ha chiesto un'informazione e nemmeno ero in grado di spiccicare parola… in ogni caso alla fine è arrivato anche il mio turno e sono uscita. SOno salita in macchina e lì sono rimasta un bel po' perché attraversare semafori, incroci… MAMMA MIA: IMPOSSIBILE. Riuscire a tornare a casa è stata un'impresa e adesso che sono qui mi ritrovo con la testa che mi scoppia e le pive nel sacco direi, perché mi ha colta un po' di sorpresa.
Che poi… come fa a cogliere di sorpresa qualcosa che ho quasi quotidianamente da 17 anni? Ma...
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