OK, per fortuna per molte cose l'anno sta volgendo al termine. Anche per ciò che concerne le lezioni. Non serviva certo la notte scorsa che mi ha vista prendere sonno alle 4 per sottolineare la stanchezza che sto provando. Credo oggi sarà l'ultimo venerdì intensivo, forse resterà qualcosa ma non molto. Passi avanti fatti, molti, ma resta una necessità di fondo di dosare le energie e capire per cosa vale la pena combattere e cosa devo lasciare scorrere. Sono esausta. Poi basta aggiungere il dover fare una delle mille rampe di scale di casa mia per arrivare al fatto che non mi reggo in piedi: ansia+scale= ko. Non va bene. SI sta per aprire tutto un altro capitolo, io spero solo di avere la capacità di valutare su cosa conviene investire per primo.
Non so, fino a che quello che di bello succede alle mie amiche, coetanee o no, mi farà un po' male perché ne sento la mancanza forse avrò qualche speranza di cambiare rotta. Se non altro limitare un filo i potenziali danni.
Tra la seduta extra di ieri dalla psicologa e un libro fatto apposta per alcune questioni, mi sono appena resa conto di aver speso in due giorni qualcosa come 130 euro per una ragazza. Ok, cioè, ok mica tanto, ma il senso è: ha senso tutto questo? E la risposta può essere sì, solo nella misura in cui io impari a gestire il tutto in modo sano per me, capendo e valutando la questione costi/benefici, capendo in cosa devo impegnarmi e in cosa no. Serve maggiore salute.
Verrebbe da dire grazie al ca**o ma è così. Qualsiasi sia la strada di percorrenza del ragionamento, quello che occorre è una sana consapevolezza delle mie risorse e dei miei limiti. E sottolineo la parola SANA.
Insomma, è la mia salute che comunque la si metta, deve avere la precedenza. Perché in caso contrario rischia di collassare anche tutto il resto.
Ho degli attimi in cui mi riconosco, in cui vedo una donna capace di prendersi cura di se stessa. Devo affidarmi di più a lei.
Nessun commento:
Posta un commento