Non riesco a fare a meno di pensare a quanto successo ieri con la mia allieva. Non posso e allo stesso tempo questo mi rimanda ad altre situazioni forse meno gravi ma che mi sono capitate tra le mani. In effetti, a ben vedere, non ho titoli ufficiali per gestire cose gravi, eppure... eppure so di essere stata chiamata in causa varie volte e spesso ho mancato la chiamata. Non direi che ho fallito, non ero nelle condizioni esatte per poter dire di aver fallito... non avevo il titolo ufficiale... eppure di nuovo mi chiedo: se fossi stata più presente a me stessa, più coraggiosa (perché più stabile con le mie paure) avrei potuto fare qualcosa di buono?
In fondo è questo che mi chiedo: con il mio lavoro sempre più spesso si trascende, anche se non ufficialmente, l'aspetto scolastico per sfociare in altro; se fossi più decisa, coraggiosa, serena nelle mie scelte, potrei aiutare davvero qualcuno? Potrei rendere più piacevole il marasma interiore in cui sono alcuni ragazzi? In fondo far sì che stiano bene è il vero scopo ultimo, sia qui per le lezioni che nel volontariato in parrocchia.
In momenti come questo capisco chi sono, capisco che persona voglio essere. Capisco di voler fare tutto per poter abbandonare ogni mia paura per cercare di farcela davvero.
Capisco che in fondo oggi è un giorno perfetto per ricominciare.
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