Ieri, ma a questo punto vista l'ora dovrei dire l'altro ieri, sera è finito l'altro percorso di volontariato che faccio. Insomma… anche per quest'anno 2017/2018 siamo arrivati al limite. Un anno… un altro anno è passato. Fa paura dirlo perché è inevitabilmente tempo di bilanci. Ma per fortuna posso dire che in mezzo a questi bilanci, pur con alti e bassi-molto bassi-, ho visto consolidarsi in me la consapevolezza di aver intrapreso, lavorativamente, la strada giusta. Sì, c'è molto da limare ma la strada è quella. Però…
questa sera ho visto un'amica che non vedevo da tempo così innamorata e orgogliosa del suo bimbo, così fiera del suo compagno, della sua famiglia… mi sono sentita persa, e non è una questione d'età. Credo anche io che uno da un giorno all'altro possa trovare la persona giusta, ma a costo prima di aver trovato quelle sbagliate. Io non ho mai trovato nessuno e sono quasi certa che non potrò cambiare; ci si abitua a stare con gli altri, a vivere con loro. Io in 34 anni non l'ho mai fatto. Questa cosa non cambierà. E' troppo radicata in me. Ne sono certa, eppure lascia un enorme senso di vuoto dentro. Perché anche se ora non sono pronta, vorrei che un giorno le cose potessero essere diverse, ma il tempo passa e non so cosa potrebbe esserci domani che oggi nn c'è.
Un altro anno scolastico giunge al termine. Qualche successo, tante situazioni di stallo che generano in me sensazioni di vuoto.
Questa è la realtà.
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