1 maggio ’18
Oggi non è stata una gran giornata, anzi…
è stata proprio uno schifo. Ansia a fasi, ma soprattutto mi sono sentita vuota,
sola, inutile… sola, sola…
Non so cosa succederà con lo studio,
onestamente non lo so proprio, so che per ora lavoro con i ragazzi e potrei
sempre scrivere un po' di più. Ma in ogni caso il resto della mia vita va
riempito e organizzato, giorno dopo giorno.
Ho bisogno di stare tra la gente, ho
bisogno di fare cose fuori casa a contatto con gli altri, conoscere persone
nuove, frequentare di più quelle vecchie. Ho bisogno di compagnia. Mi sere
equilibrio. Ed è faticoso, soprattutto per via dell’ansia ancora altissima che
provo e che mi impedisce di pensare a fare chissà che cosa fuori casa. Ma qualcosa
deve cambiare per forza, magari ripartendo dai parenti, da altre attività in
oratorio… occorre che io ritorni nel mondo, anche se non so più nemmeno come
fare. È come dicevo tempo fa, per ogni 1% che guadagno in termini di ansia,
provo un 20% di bisogno di vita in più e so che questa proporzione non basta,
non è equa ed è difficilissima da gestire, ma è quello che ho, che provo, che
vivo. Devo sorvolare sull’ansia, combattere la troppa emotività e riprendermi
la mia vita.
oggi mi rendo conto che è tutto vero. Il fatto è che la strada che ho intrapreso non è sbagliata nella sostanza, ma nella forma. E' questo che rende difficile cambiare, serve un aggiustamento di rotta, ma è come se non ne conoscessi le coordinate.
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