A volte per riuscire a parlare di una cosa, occorre un minimo distacco, un po' di tempo, una pausa… ieri verso le 15.30 il solito papà ha annullato la solita lezione all'ultimo minuto. La rabbia che ho provato è stata devastante, ho temuto davvero di sentirmi male, e senza arrivare a dire che non ci vedevo letteralmente più dalla rabbia, ho però avuto per istanti la vista annebbiata. Ho sentito lo stomaco contrarsi così forte che anche ora, a distanza di tante ore, mi fa ancora male come dopo una seduta intensa di addominali.
Perché mi sono lasciata coinvolgere così? Be', ovviamente perché c'è di mezzo il tempo che mi fanno perdere e la mancanza di ogni parvenza di rispetto nei miei confronti. Forse non se ne renderanno nemmeno conto ma così stanno le cose. Poi, be' poi c'è il fatto che dopo averglielo detto con le buone, ora mi rendo conto che esistono solo le cattive, che vorrebbe dire troncare i rapporti e perdere i soldi. Loro non cambiano, queste sono le alternative da out out: o li accetto così o li perdo.
E la cosa meno nobile è che vorrei fargliela pagare, vorrei riuscire a zittirli, quasi a fargli male.
Poi faccio un respiro, e mi rendo conto che l'importante invece sarebbe riuscire a non coltivare questa rabbia, che ancora una volta ciò che conta è la salute.
Capirò cosa fare…
spero...
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