giovedì 19 luglio 2018

campeggio e panico

Sarà solo perché siamo nel pieno dell'estate, altri collegamenti non ho trovati, ma ieri sera, prima di dormire, mi sono tornate in mente due vacanze che ho fatto, tra i 14 e i 15 anni, in camper con la mia migliore amica dell'epoca, e i suoi genitori. Posti splendidi e campeggi di lusso, e io mi ero trovata davvero bene. Mi ero davvero divertita un sacco, non posso che riassumere così le due esperienze. Con un gioco un po' inutile, ma che ultimamente non posso fare a meno di fare, mi sono messa a pensare a come vivrei ora una vacanza del genere. Sì, forse sarebbe comunque dura anche per una di 34 anni senza panico quella mancanza di privacy e di spazio, soprattutto la notte, ma non è quello il punto. Ogni azione, ogni parte della giornata era scandita dallo stare fuori il più possibile, tra spiaggia, piscine, e in mezzo ad una baraonda di gente. Sempre in mezzo al rumore (allegro se uno sta bene), senza zone franche, senza zone di decompressione. Senza appigli, senza un posto dove 'fuggire'.
Era un posto bellissimo, alcune foto nei cassetti me lo confermano ancora oggi. Eppure, oggi, non sarei in grado di vivere un'esperienza del genere. 20 anni dopo le mie possibilità si sono ridotte ad 1/10.
In mezzo alle giornate ultra tese che sto vivendo in casa, direi che ovviamente perdersi in ricordi del genere ha proprio poco senso, ma va così.

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