martedì 10 luglio 2018

che c'è di strano

Ennesima discussione in casa a causa dei miei limiti. Parole parole parole e alla fine mia madre che piange con me che resto imbambolata come una cretina. Parole che feriscono perché alla fine sono parole vere, ma quando vedi certe scene ripetersi all'infinito be'… l'unica cosa che resta è quella sensazione di fallimento che in fin dei conti è l'unica cosa che vedono anche gli altri. Sono poche le cose di cui vado fiera degli ultimi anni, e per lo più legati all'effetto che ho avuto su benessere di alcuni ragazzi che ho seguito, ma per il resto non c'è niente. Niente. E quello che oggi fa arrabbiare mia madre è il vuoto nella mia vita con cui convivo da 18 anni. Meglio, nello specifico il fatto che io non riesca a portare avanti percorsi per perdere peso, anche di fronte ad un'obesità grave che mi sta schiacciando. Il fatto è che è vero: non credo a niente che si proclami come miracoloso. credo che potrò avere risultati solo quando mi approccerò al cibo in un modo sano, senza abbuffate, tutto il resto per me possono essere  solo aiuti, coadiuvanti, persino palliativi. Ma è difficile essere sereni con il cibo quando non lo si è in generale, e io non lo sono da troppi anni. Continuo ad annaspare ma non trovo appiglio e questo genere di discussioni mi strappano ogni volta i pochi brandelli di sicurezza che da qualche parte ancora ho. Ma oramai sono rimasti pochissimi, più legati a ricordi passati che a motivi presenti. Ho visto mia madre piangere non so più quante volte e quasi sempre per colpa mia, io invece di fronte a lei mi sono sempre impedita di piangere per evitare che ci stesse male. Questa cosa alla lunga ha creato un qualcosa di strano e lascia passare solo il suo senso di delusione. Mai di soddisfazione.
Per cui, altra 'botta' da cui cercare di venir fuori, fondamentalmente senza che nessuno capisca una cippa di quello che provo.
Insomma, un'altra giornata quasi normale. Del resto se passo le serate spaventata da un venditore di aspirapolveri, che c'è di strano in una giornata come oggi...

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