giovedì 12 luglio 2018

ricominciare

Immagino che tutti, se ripensiamo al nostro passato, tendiamo a riscriverlo in una versione un po' diversa da come sono andati realmente i fatti. In meglio, in peggio… ma la memoria ha un suo ruolo, le emozioni probabilmente, un altro.
Per questo nel mio immaginario, fino ad una certa età, di fatto fino all'insorgere del panico, pur stando bene anche nel resto dell'anno, l'estate per me era qualcosa di magico, mitico. Un tempo di divertimento, ma anche di tempo per me, di relax, di enorme benessere. Da un po' non è più così e quel che è peggio, sebbene maggio ne conservi intatte tutte le possibilità regalando momenti di speranza, non c'è nulla a segnare lo scorrere di questa stagione. Ma quest'anno, forse anche a causa del tempo atmosferico, è decisamente peggio del solito. Se poi ci si mette anche il casino in casa, l'unica cosa che avverto è una tensione/paura che non conosce stagioni. Di fatto mi sento come mi sento tutto il resto dell'anno, e questo mi mette ulteriore tristezza, ulteriore angoscia. Sto male, so che tocca a me cambiare ma non so come, del resto ho la sensazione che nessuno capisca più nulla di me, come se avessi mal di testa e in risposta mi venisse offerta una garza per uno strappo muscolare.
Mi chiedo sempre: se per qualche motivo dovessi trasferirmi lontano da qui, come farei a rimettere insieme una parvenza di vita? Lasciamo perdere panico e affini, solo un semplice trasferimento, da cosa comincerei per rimettere insieme i cocci?
Il non saper dare risposta alle mie necessità mi ha fatto ripiombare in uno stato depressivo. Del resto è da un po' che mi vado dicendo che ho miglioro o peggioro di brutto, evidentemente ho intrapreso la seconda strada. Mi sento fragile, il comportamento dei miei non mi aiuta, il fatto di non vedere mai anima viva nemmeno… non riesco a far fronte più a niente, meno che meno chi mi propone insistentemente strade per dimagrire. Non ho la forza nemmeno per leggere e mi annoia tutto. C'è solo una fascia oraria, dopo le 22 di sera che mi sento sciolta, davanti ad un telefilm, distratta dal niente che è la mia vita da immagini su uno schermo.
Come ci sono arrivata di nuovo a questo punto?

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