E il primo giorno con il nuovo farmaco è passato. Come? Mah… per certi versi meglio di quanto pensassi ma verso le 11, le 17 e adesso ho avuto-sto avendo delle crisette di panico niente male e sicuramente le gocce in questo sono più versatili di una pastiglia, pur se a rilascio graduale. In ogni caso la giornata è stata orrenda. Direi che è stata un concentrato di emozioni tristi, solitudine e tanta nostalgia per un passato sereno, soddisfacente e che aveva ancora l'enorme vantaggio di avere davanti a sé tanto tempo. Tempo che sento di non aver più. Non con la mia famiglia, non per me. Questa cosa, pur se giustificata in parte dall'età avanzata dei miei, sta diventando una vera e propria ossessione. Un'ossessione magari in parte sensata, in parte dovuta solo al fatto che sono sola e non sto vivendo nulla di bello che possa compensare quello che non ho più.
E in questo momento vorrei avere qualcuno, un compagno capace di capirmi e accettarmi per quella che sono, come nemmeno io riesco a fare.
Fa caldo e si sente: tra l'enorme sovrappeso e i sintomi dell'ansia, il caldo è sempre un po' faticoso, eppure è come se provassi la tristezza che provavo a metà settembre, quando l'estate finiva e mi trovavo di nuovo sola. Sola…
Eppure, proprio oggi con l'andamento del panico un po' diverso dal solito, mi sono resa conto in più di un'occasione che, con un cambio di mentalità alla base, posso davvero fare qualcosa, posso davvero migliorare un po' le cose. E smetterla di avere paura di ogni persona che passa.
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