giovedì 23 maggio 2019

Forse, e dico forse perché oramai con la mia salute non ci capisco più niente, la raffreddata di ieri è passata. Speriamo, perché già questa notte svegliandomi ancora così così ho finito con l'avere un attacco di ansia…
E anche adesso il respiro è parecchio accelerato. Forse anche perché, dovendo preparare un bilancio per una ragazza  di 17 anni che ho seguito tutto l'anno e saluto oggi, ho ripensato a quando avevo la sua età, agli anni successivi. Alle mille esperienze che ho perso, ai rapporti umani che ho perso, e come sempre non sono pensieri felici. Anzi, mi hanno fatto proprio male ma non sono riuscita a bloccarli. Ho sempre la sensazione che se almeno il presente funzionasse a dovere, il passato avrebbe meno presa su di me. Invece in questi momenti vedo solo ciò che non ho, che non ho più, che non ho avuto… che palle…
Ieri poi mi sono accorta di una cosa, magari stupida, sicuramente inutile: per uscire di casa io devo fare due cose particolari, 1^ passare attraverso una specie di strettoia nel posto dove 50 anni fa c'era la scala che portava in soffitta e che poi è stata trasformata in una mansarda e che obbliga ad inchinarsi (ciao vertigini), 2^ uscire da un garage che molti guidatori  anche più esperti di me, hanno sempre trovato particolarmente faticoso perché stretto ed in pendenza. Magari il fatto di dover sempre compiere questi due gesti un po' faticosi non ha fatto altro che rendere più evidente la tremarella legata all'uscita, rendendo quasi obbligato il binomio uscita=attacco di panico.
Bo, mi è venuto in mente ieri, così… e visto che non mi va che resti nel mio cervello a girare a vuoto, l'ho scritto qua sopra, per diffonderlo un po' in giro… :)


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1 commento:

  1. … mi rendo conto che oramai i miei pensieri sono la fiera dei 'forse'... :D

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