lunedì 18 dicembre 2017

diario alimentare 18-12-2017 giorno 1 su 100

Questa mattina incontro ravvicinato con la bilancia. Responso 127. Quindi il chilo e mezzo che ho perso al mare per ora non mi si è di nuovo incollato addosso, direi merito di questo raffreddore che mi ha levato un po' la voglia di mangiare schifezze dopo cena perché di movimento non ne ho fatto.
Sabato mio padre, passando fuori dalla mia camera e vedendo tre buste piene di cibo e o resti di esso (scatole/confezioni) si è davvero intristito. Per i miei genitori non è una questione estetica, per mia mamma forse lo era anche fino ad un po' di tempo fa, ora è solo preoccupazione per la mia salute. E il fatto è che lo sono pure io, preoccupata intendo... perché tutto ciò che paventavo per un futuro be', direi che è già qui. Non c'è più giorno che non mi svegli con un male al ginocchio o genericamente alle gambe.
ieri ho provato a fare la ciclette, sono riuscita a fare mezz'ora a stento... 
 Vorrei solo capire perché sembra che me ne dimentichi ogni singolo giorno, o meglio ogni singola sera. Come se, chiusa nella mia stanza, tutte le conseguenze di tutto quel cibo spazzatura fossero lontane, fossero una cosa che non mi riguarda, che non mi tocca. E invece mi riguardano eccome. Per questo anche se imbarazzata, frustrata e pessimista a riguardo, non posso rassegnarmi nemmeno questa volta. Per questo credo sia il caso di fare l'ennesimo tentativo. 100 giorni fino a Pasqua.
Qualcuno potrebbe dire: ma adesso? Davvero? circondati da pandori, torroni e vari...
Vorrei poter dire che aspettare avrebbe senso ma non ne ha, non ne ha perché tanto IO AVREI comunque in giro BORSE DI DOLCI. Che si presentino sotto una forma od un'altra, poco cambia. Ho bisogno di avere risultati in generale, di avere riscontri positivi, in particolare ho bisogno di perdere peso.
Ho bisogno di cose che mi aiutino a distrarre la mente per 100 sere di fila.
Ho bisogno che questa volta il risultato non sia il solito.

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