martedì 12 dicembre 2017

però oggi...

Oggi, fisicamente parlando mi pare vada meglio, non posso però evitare di pensare all'effetto che un piccolo intoppo, come un raffreddore o poco più, ha avuto su di me, a come abbia praticamente sbrindellato ogni parvenza di normalità. Oggi mi sento emotivamente peggio di ieri, ancora più debole perché ancora più confusa. Cosa è che mi rende così spaventata e insicura? Mi rendo conto che oramai sono anni che sostanzialmente giro a vuoto, comincio una cosa convinta che possa farmi bene e o si rivela un fallimento o non riesco nemmeno a portarla avanti. Le settimane passano veloci traghettandomi da una stagione all'altra senza che nemmeno capisca cosa succede e quindi, nel momento in cui ci penso, facendomi sentire uno schifo perché il tempo passa ma io non arrivo da nessuna parte.
E molte cose mi sono così faticose forse perché, anche, attribuisco loro un significato diverso. Le lezioni e gli incontri con i ragazzi ad esempio. Se mi ostino a vederli come qualcosa che deve soddisfare ogni mia singola aspirazione sociale, saranno per forza un disastro perché l'investimento emotivo speso in esse sarà uno sproposito rispetto ai risultati, sia veri che potenziali. Se le prendo per quello che sono, forse potrei anche rendermi conto che c'è di peggio, sia per guadagnare qualche euro che per passare qualche ora. Perché comunque qualcosa devo fare, a maggior ragione ora che mi sembra di non capire nemmeno ciò che voglio.
Per essere una che ha passato la vita a ragionare su di sé, sono parecchio scollegata dai miei desideri! O forse li conosco in realtà, ma non mi azzardo a portarli avanti. E posso davvero passare tutta una vita facendo questo pensiero senza cambiare davvero qualcosa. E allora torniamo sempre alla solita domanda: perché, in attesa della rivelazione mistica sul mio futuro, non riesco a fare almeno ciò che so per certo di volere? ad esempio impegnarmi davvero per perdere peso? Perché ci penso tutto il giorno tutti i giorni ma male, quasi rimandando sempre di settimana in settimana invece di prendere davvero per le corna il problema, cercare di affrontarlo, cosciente che sarà difficile ma anche che almeno parte di me vorrebbe risolverlo perché so quanto è sbagliato e dannoso portare avanti questa obesità che se cambia peggiora.
Insomma... perché non riesco almeno a partire da una cosa certa, sistemare un angolo intanto che penso al resto?
per ora so solo che è tutto un gran casino. E non vedo l'ora che arrivino le vacanze per non avere nessuno a cui pensare per qualche giorno, solo io e qualche libro o film. Cosa che tra l'altro, è bene sottolinearlo, dopo il secondo giorno farà scattare in me tre paranoie diverse: la prima che vorrei che potesse essere sempre così, la seconda che invece mi farà sentire in colpa, la terza che mi farà sentire invidiosa di ogni persona anche di film/romanzi. E tutto ricomincerà da capo e invece vorrei davvero che almeno qualcosa si sistemasse.

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