lunedì 25 dicembre 2017

Natale, tempo di decisioni

Oggi sono davvero triste e arrabbiata e non importa se è Natale. Perché è con la mia vita che ce l'ho, con quello che è diventata grazie a sto panico del ca**o. Oggi ho saputo una notizia riguardo ad una di quelle che sono le persone più importanti per me ma che a causa del mio malessere, ho trascurato. Sì, ok, le cose cambiano, i rapporti evolvono ma è la fatica del mio stato pietoso che mi impedisce di fare ciò che dovrei e oggi, di fronte a questa notizia che va avanti da mesi e mesi, dopo essere rimasta malissimo, non posso che chiedermi urlando COSA VOGLIO FARE DELLA MIA VITA?  Voglio rimanere in balia perenne della paura o voglio riprendere in mano la mia vita? Ma per davvero questa volta? Perché il tempo passa, le occasioni passano, la mia vita passa, la mia e quella di chi mi sta accanto, o che vorrei mi stesse accanto. Non si può più fingere che vada tutto bene così. E nemmeno lo voglio. Il tempo della paura è finito. O meglio, forse la paura non passa da un momento all'altro, voglio che però passi la libertà che do alla paura di bloccarmi.

aggiungerei un piccolo post scrittum sul fatto che sono settimane che ipotizzavo che ci fosse sotto qualcosa del genere, non la parte più drammatica ma me lo sentivo in realtà, e qui scatta l'altro dato di fatto: devo fidarmi del mio istinto. Perché ci becca, porca miseria se ci becca.

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