In origine fu senso di colpa...
Quest'incipit così da dramma mi viene dal fatto che tra 45 minuti devo uscire e tanto per cambiare sto di schifo. Potrei fare finta di niente e basta, ma io non sono così, ho bisogno di capire perché. E non posso fare a meno di ripensare a quello che ho scritto ieri sera.
Senso di colpa...
C'è sempre questa cosa per cui il panico, inteso come raffica di attacchi di panico, è un messaggio che ci auto mandiamo da decifrare perché qualcosa non va. E dal momento che ho mandato all'aria la mia vita perché reagii con dolore a mille cambiamenti, tra cui la morte di mia nonna, forse il messaggio che mi voleva dare il panico all'ora era che il senso di colpa non serviva, che potevo affrontare situazioni pesanti come riuscivo, senza per questo sentirmi marchiata di infamia perché la mia carriera scolastica non brillava più. All'epoca aveva senso, ma qualcosa come 18 anni dopo? Che 18 anni di panico rendano insicuri più o meno tutti è un dato, o quasi, di fatto, ma c'è altro? C'è qualcosa che mi sfugge nella catena causa-effetto?
Essere molto emotiva/empatica probabilmente ha peggiorato le cose, ma ancora non capisco... cosa c'entra questo con il fatto di andare in paese per pagare una bolletta e stare male?
Forse con il lavoro con i ragazzi occorre più autostima e senso delle proprie capacità per lavorare bene con loro, ma andare al supermercato? In posta? Non capisco se è solo una questione di allargamento del campo d'azione del panico, più sono insicura più questo si manifesterà in ogni frangente e d'altro canto, questo mi farà sentire inadeguata e fuori luogo e sbagliata e arriverà il panico, per tentare di evitare quella situazione ma poi con il suo messaggio più grande che così non si può andare avanti. Mi sembra un po' una situazione da è nato prima il panico o l'insicurezza...
Solo che dopo tutti questi anni, sebbene io voglia capire per stare meglio, in parte viene anche da dire... ma chissenefrega di cosa è nato prima! Purché si levino dalle palle entrambi...
A volte ho paura che anche le lezioni che do, siano un modo per riscrivere la mia storia scolastica, rivivere la mia attraverso la loro... se fosse così per davvero ci sarebbe da mollare tutto a gambe levate!!! riscrivere la mia adolescenza... non si può. C'è solo da scrivere il presente!
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