domenica 11 febbraio 2018

limitiamo i pensieri tristi

Immagino uno degli errori più grandi, insieme al credere che tutto sarebbe passato da solo, sia stato quello di nascondere per anni a tutti il mio problema con il panico. Certo era una reazione abbastanza normale di fronte ai molti che non capivano per niente quello che stavo provando, ma resta sempre dentro di me il dubbio che magari parlandone qualcuno avrebbe capito qualcosa in più... sì, sono ancora con la testa nel passato anche questa mattina. Mattina che per la cronaca male non è iniziata, l'ansia non c'è, ho riposato bene... quindi forse proprio perché non c'è nulla di impellente, come invece ieri ad esempio, mi sento più libera di pensare a 360 gradi. E questo pensare mi blocca subito perché mi porta davanti ad una semplicissima domanda: è tutto qui? Alzarsi dal letto, notare di stare pressappoco bene, e rendersi conto di avere davanti una giornata vuota di cui, da una parte ho bisogno per ricaricarmi le pile, ma dall'altra... be'... ho 33 anni e mezzo, non ho mai avuto un ragazzo, le prospettive di riuscire a farmi una famiglia si assottigliano drasticamente mese dopo mese, mi sento sola e con la forte sensazione che questa sia diventata una parte invariabile del mio essere. Va be', limitiamo i pensieri di questo genere a questo piccolo sfogo e andiamo avanti...

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