Oggi... verso le 15 mi sono convinta ad uscire per fare una commissione in banca. Non ero obbligata ma dal momento che lo avevo pensato, ho voluto tenere fede a quella proposta. Poi però non sono riuscita ad attraversare il provinciale in auto per andare al supermercato. Bene per due motivi: soldi e cibo. Arrivati a questo punto la questione è presto detta: nell'ultimo anno ho speso una cifra esorbitante in libri e cibo spazzatura. Perché? Perché non riuscivo a dirmi di no, perché mi sembrava l'unica cosa che avessi e non mi sembrava giusto rinunciarci. Il punto è che, fatta esclusione per le cure della terapia e dentistiche, ho speso varie migliaia di euro in stronzate. Almeno una media di 300 euro al mese, ma probabilmente molte di più. E se da una parte è vero che non ho altro, dopo attacchi di panico ad oltranza mi risulta difficile privarmi dell'unica cosa che mi fa piacere, dall'altra questo modo di fare non mi piace. Ho bisogno di riprendere il controllo su alcune cose: smettere di spendere soldi, smettere di comprare cibo che mi fa male. Sì, in alcuni momenti, quasi sempre a dire il vero, mi sembra che senza queste concessioni io non abbia davvero niente. Non sto bene, non ho un compagno, non ho figli, non riesco ad uscire di casa senza stare male... ma spendere tutti questi soldi così non è la chiave. Mi rendo conto che adesso, nella foga nel momento, è facile dirlo. Più difficile sarà quel momento in cui dovrò costringermi ad uscire, consapevole di non poter far affidamento su spese consolatorie/come ricompensa, o quel momento in cui, dopo essere stata male un pomeriggio intero dovrò impedirmi di cercare conforto nell'acquistare qualche romanzo. Ma il tempo delle chiacchiere è finito. E' nella calma dentro di me che posso trovare la strada, la soluzione. La forza per un controllo sano delle mie abitudini.
Speriamo in bene.

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