Dunque... ho parlato di una cosa mille volte, immagino non ci siano problemi a farlo mille e una. Questa mattina sono andata a prendere un caffè con un'amica. Come è andata? Direi bene. Per qualche istante mi sono sentita una normale ragazza, per qualche istante ho dimenticato tutto quello che ho perso per il panico. Per qualche istante..
La conversazione ha spaziato su vari fronti e certo che alla fine, una volta a casa mi sono resa conto di quanto la questione studio/lavoro sia un po' trasversale a tutto. E' così, forse per questo non sono disposta a lasciare perdere, anche solo nel pensiero.
Dicevo che sono stata bene... tornando a casa però ansia, e pure forte. Tutto ruota intorno a questo: io voglio un determinato obiettivo ma fino a che non starò meglio, e non mi sarò allenata a stare fuori senza stare malissimo ogni volta, non lo potrò avere. Quello a cui posso ambire è -USCIRE CON SEMPRE MENO FATICA
-ESSERE MENO STANCA
-AVERE Più ENERGIE PER L'ATTIVITà FISICA E PER CONTROLLARE LE ABBUFFATE SERALI e le abbuffate di libri, che temo siano per certi versi equiparabili come riempitivi.
-STARE DI Più CON LE PERSONE,
-PERDERE PESO.
-PASSARE BEI MOMENTI.
-IMPARARE A GESTIRE MEGLIO LE RELAZIONI ANSIOGENE CON I RAGAZZI DELLE LEZIONI.
Se riuscirò a vivere così qualche mese, allora probabilmente potrò di nuovo pensare alla scuola.
Ma veramente, solo così sarà possibile. Il resto è aria fritta.
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