lunedì 12 febbraio 2018

fotografie...

Da qualche mese a questa parte, ogni attività che si tiene in oratorio, è corredata da una sfilza di foto che, a differenza di quanto avveniva prima, finisce nelle case di tutta la comunità grazie a dei fogliettini preposti alle comunicazioni di questo genere... ora, mi rendo conto che condividere questi attimi è una bella cosa ma... io odio finire in foto e non è perché sono oggettivamente poco fotogenica o perché mi stupisco della mia mole ogni volta, questo non mi piace ma nn è il problema principale. Il problema principale è che le foto fissano ciò che io non vorrei si vedesse: ovvero il mio malessere. Occhiaie profonde, smorfie strane, disagio evidente: tutto questo resta fissato e, per assurdo, è ancora più evidente nelle copie in bianco e nero. E dire che, tanto per cambiare, prima del panico, ho sempre adorato fare foto, e non cose strane, solo attimi fissati, ricordi destinati a durare. Ora invece temo le fotografie, sono solo l'ennesimo specchio di quello che non va.


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