Da ragazzina avevo la musicassetta di questo album. Non esagero nel dire che è stata la colonna sonora di uno degli anni più belli della mia vita. In questi giorni mi sono regalata il cd e non ho ancora avuto il coraggio di ascoltarlo tutto. E' che ricordo ancora le sensazioni che provavo in quei pomeriggi, era gioia allo stato puro. Credevo nel mio presente, credevo nel mio futuro, il divertimento era una cosa normale, come l'impegno. Sarà sbagliato, ma come si fa a non rifugiarsi nel passato, nei ricordi? Tra 45 minuti devo uscire e sto malissimo. Che senso ha stare così??? All'epoca avevo a che fare con cose impegnative anche se ero solo una ragazzina, facevo fatica, alcune cose non mi piacevano, ma avevo una vita piena, soddisfacente, bella. Non è che mancavano i problemi, o le cose, brutte, solo che riuscivo ad amalgamarle nel grande quadro che era la vita, c'era equilibrio, alla fine e quindi stavo bene.
Ma ora... ora che sto male ogni volta che devo fare qualcosa, ora che il massimo è ritornare a casa, sentire sciogliere la tensione per accorgersi di essere soli e cercare di arginare gli effetti del panico affinché passi più in fretta, be'... come si può non perdersi nel passato? Quando c'era un presente, quando credevo nel futuro, quando la vita non si richiudeva su se stessa all'infinito... Ho paura di quello che mi sta succedendo. Più aumenta la voglia di avere una vita, più aumenta la paura di non farcela. La donna e il sogno stanno svanendo, qui tra un po' resta solo il grande incubo... (semi cit)

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