Sì, anche la giornata di oggi ha preso il via in un modo piuttosto complicato. Strada facendo però le cose sono andate meglio, tanto che su comunicazione improvvisa, dopo pranzo, sono riuscita ad andare in farmacia per delle cose di mia madre. Sono riuscita SENZA PANICO E SENZA COMPRARE NIENTE sebbene sia passata proprio di fianco alla pasticceria in cui sono andata spesso negli ultimi mesi. Ho lasciato la macchina un filo lontano per camminare almeno dieci minuti e al ritorno mi sono fermata quasi mezz'ora a chiacchierare con una ragazza che conosco. Insomma un'ora di vita normale che mi ha fatta stare bene, stanchissima per la breve camminata, ma serena. Poteva durare? Ovviamente no, mio padre con un giro che nemmeno ho capito si è incavolato di brutto con me asserendo che gli avevo rotto i coglioni, sbattendo porte a tutto andare. Così, alle 21.30 mi sono rintanata in camera a piangere.
So cosa è la violenza fisica, so anche cosa è quella psicologica, so che non è il mio caso né l'uno né l'altro, ma so anche che sono di una fragilità estrema e che uscite così da parte dei miei genitori mi devastano, sia perché senza motivo, sia perché sono le uniche persone che ho vicino, e comportamenti così mi fanno sentire di valere meno di niente. Ogni uscita del genere annulla i passi avanti fatti della mia autostima, così anche oggi non lo ricorderò per quella breve ora di normalità, ma per questa sera fatta di pianti e paura. Perché ho paura di lui. E il panico, ovviamente, è tornato.
Vorrei tanto avere qualcuno al mio fianco, qualcuno che mi desse coraggio. Qualcuno che non c'è.
e quando poi mi chiedo perché ho paura di tutto e perché non mi fido di nessuno, bè… posso anche darmi una risposta.
RispondiElimina