9-21... 11 ore appiccicata qui al tavolo del soggiorno tra dolori alla schiena, alle spalle, alle gambe, e persino al sedere. 11 ore seduta a fare niente, con le due pause pranzo-cena più qualche puntata alla toilette, con l'ansia che cresceva di ora in ora, insieme ad una pressione sul petto che mi sta portando ad un filo dall'urlare. E tutto intorno a me convivenze, bimbi, vacanze, lavori… sto esplodendo. Perché sono anni che mi lamento ma così non sono mai stata e sto aspettando da un momento all'altro l'istante in cui mi manderò a fanculo e riprenderò a vivere come vorrei.
E nel frattempo mi riempio di ansiolitici per anestetizzare quella noia/malessere che riconosco come sani ma che non so come affrontare. E' che quando si è così deboli e soli, è difficile ricominciare perché non si sa dove appigliarsi. Paradossalmente proprio noi, quasi incapaci di stare con gli altri, dovremmo riuscire a metterci in discussione creandoci nuovi giri, nuovi gruppi, nuovi interessi… non riusciamo a gestire quelli vecchi e dovremmo imparare a crearne di nuovi: FANTASCIENZA. Eppure ad un certo punto, se si vuole arrivare da qualche parte, occorre cambiare, ma cambiare sul serio.
E io so solo che voglio ricominciare a sorridere.
Perché deve essere così difficile capire come ricominciare a vivere? Sembra che solo io non conosca la chiave per uscire da questo casino. 18 anni persi… mi sento devastata. domani incontro con la psicologa. altre parole. Ho sempre creduto nelle parole, ci credo anche ora, ma forse per me non servono più.
RispondiEliminae odio sentirmi gelosa marcia per ogni passo avanti che compiono le persone che ho vicino. Sono diventata una versione di me stessa che non mi piace per niente.
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