sabato 28 settembre 2019

E ci risiamo, sono le 23.13 e non voglio andare a dormire, perché in un baleno sarà mattina e domani cominciano le attività di volontariato in cui sono coinvolta e tanto per cambiare, ho una paura dell'accidente. Sono 3 giorni che sto in ansia per sta cosa, in realtà di più, ma da 3 giorni continuo a dire, ok non è ancora domenica mattina, ma domani lo sarà. Oggi ci sono stati 2 momenti in cui stavo di nuovo per perdere la testa, in lacrime per quello che provavo, la paura, il disagio. La stanchezza per una vita TOTALMENTE vissuta così è delirante. Forse in molti dicono di essere sempre agitati e preoccupati, ma non so in quanti lo sono davvero h24 ogni giorno. La sopportazione deve avere per forza un limite, e io mi chiedo cosa succederà quando l'avrò raggiunto. Non si può riuscire a vivere così a lungo, proprio a livello di energie di base, credo di essere già andata oltre ogni pronostico. E poi? Che succederà poi? Quando avrò superato il limite e non ce la farò più al 100%? O quando non avrò più le spalle coperte dai miei genitori?
Si dice che la natura sappia quello che fa, ma io non vedo nulla di sensato in questo modo di rivoltarsi contro noi stessi, di questo stare male che ci auto provochiamo. Sono agganciata con un filo sottile alla 'normalità', sono anni che mi sforzo per rendere questo filo più forte, senza successo. Mollare tutto potrebbe essere davvero una soluzione? Non credo, ma quando si è stanchi, si arriva a pensare di tutto.
Se quello che dovrebbe aiutarmi a stare meglio è esso stesso fuori dalla mia portata, la soluzione dove sta?
Buona notte...

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