mercoledì 18 settembre 2019

oggi 18 settembre

Ho ricominciato a prendere la pastiglia del mattino contro ansia/depressione. Ho smesso per 5 giorni, per vedere se il ciclo si stabilizzava, ma non posso permettermi il lusso di farne a meno. Sto uno schifo, e qui mi sa che siamo di nuovo nella depressione più vera, quella che ti inchioda da dentro, e rende l'inizio di ogni giorno qualcosa che spaventa per la noia che fa sentire. Tutto è troppo, non capisco come affrontare una giornata e mi sento sola. Sola da impazzire. Contino a fare sogni, molto verosimili, che mi fanno sentire una cosa sul cuore… anche sogni meno che mediocri sono luminosi rispetto a ciò che ho intorno. Non capisco, sicuramente il disagio che provo in casa a causa della scenata di sabato di mio zio, rende tutto molto più difficile, mi guardo intorno e non trovo conforto. Ma poi è anche un insieme di cose, niente di quello che avevo messo in pista in passato, sta funzionando. Non lo scrivere, non le lezioni… non li sento più come progetti in itinere, ma come esperimenti falliti. E fallita mi ci sento pure io. Ieri dicevo che odio i cambiamenti, che mi spaventano, eppure ne avrei bisogno come dell'aria che si respira, perché più passa il tempo, meno vedo un futuro per me. E anche sul presente, mi sembra di poter ben poco. Mi guardo intorno, famiglie, nonni, genitori, bimbi, lavori più o meno prestigiosi, ma lavori. E tanti momenti insieme. E io sono qui alla finestra che guardo, meglio che spio quello che mi sono tolta negli anni, combattendo per trovare la forza di fare una pastasciutta, dare da mangiare al gatto e pure scrivere qui sopra. Non c'è un punto d'arrivo a questo discorso, non potrebbe. Ci sono solo passi da fare. Anche se non li vedo.

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