Odio i cambiamenti. E non lo dico per dire. Non è certo una sorpresa, mi sconvolge però rendermi conto di quanto questo sentimento sia grosso. Oggi su Facebook stavo sbirciando sulla pagina di un ragazzo che seguo, non è un amico, è solo qualcuno di cui ho imparato qualcosa negli ultimi 2 anni, be', ho scoperto che per lavoro si trasferirà. E dove sta la novità? Voglio dire, accade a tantissimi ogni giorno, eppure leggere quella notizia mi ha messo una malinconia addosso devastante. Perché? Perché?
Fondamentalmente è perché è sempre doloroso vedere chi riesce ad andare avanti mentre io sto ferma? Non credo. Non solo comunque, perché mentre leggevo di questo suo trasferimento, pensavo alla sua famiglia che tramite lui ho imparato a conoscere, alle sue abitudini famigliari… pensavo a chi si lascia indietro e mi è venuta una forte tristezza. Curiosamente mi rendo conto che la mia vita, anche da piccola, non è mai stata esattamente super lineare, per certi versi dovrei anche essere abituata ai cambiamenti, ma non è così. Ma sei lui si trasferisce, perché devo stare male io? Cosa è che nel suo percorso finisce per toccare i miei sentimenti facendomi provare un enorme senso di solitudine e malinconia? Forse l'emotività mi sta davvero sfuggendo di mano.
Non ci capisco più niente.
Nessun commento:
Posta un commento