Quando ieri sono andata al supermercato, facendo una spesa tutto sommato piuttosto decente, mi sono imbattuta in una signora, con qualche anno più di me ma non molti, che sembrava essere la mia versione bionda. Va be', tecnicamente lei ha busto più abbondante e gambe più sottili, ma oltre certi livelli è una distinzione abbastanza inutile. In conclusione, era fortemente obesa come me. Non ho potuto fare a meno di osservarla, e credo lei abbia fatto lo stesso con me, così ad un certo punto, mentre era ferma davanti ai dolci, ho potuto seguire la sua interazione con una coppia che conosceva e che le si è avvicinata. Io ero impegnata a prendere un cartone di latte da 12 ed evitare finisse in terra, ma non mi è stato difficile riconoscere la modalità con cui ha interagito con loro, 2 battute spiritose per schermare la sua difficoltà nell'essere stata raggiunta proprio in quel momento, proprio davanti a quei cibi. Come ne sono sicura? Non so, movimenti, gesti, un'intonazione diversa della voce. Io sono uguale. Ho provato un enorme disagio, dispiacere per lei, perché sarei potuta essere io. Andare a fare la spesa, soprattutto nei mesi caldi quando, senza giacconi, si è più esposti ad un esame visivo, è una cosa abbastanza imbarazzante per me, soprattutto visto il tipo di spesa che faccio (dolci, merendine, patatine…), ciò nonostante non è un deterrente abbastanza efficace. (del resto farmi bloccare dalla vergogna in termini assoluti non so se sarebbe positivo.)
A volte mi preparo frasi del tipo: "Questo serve per una festa, e mi è toccato.", oppure qualcosa del tipo "Fra tutti proprio io devo provvedere alla merenda dei ragazzi…", perché capisco che vedere una persona obesa come me con il carrello pieno di porcherie faccia venir voglia di dire: chi è causa del suo mal…
Poi sappiamo bene che la questione è un filo più delicata, ma il punto è che ci ho pensato un sacco, per questo ieri ho riconosciuto dei segnali.
Ci guardiamo intorno con sospetto come se rubassimo, di fatto è come se avessimo una luce lampeggiante sulla testa.
O forse non è poi così evidente per chi non ci è dentro. Non lo so. Resta il fatto che spesso quando guardo altri carrelli come il mio, vedo dentro tanta sofferenza.
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