sabato 7 marzo 2020

Dopo alcuni giorni in cui sono stata relativamente tranquilla in merito, le notizie sulla sanità quasi al limite in Lombardia, mi stanno facendo di nuovo salire l'ansia a 200000. Ma direi che ci sta.
Però, anche oggi finisco per pensare a me, ai miei problemi se no, impazzisco del tutto.
Allora, ieri sono uscita, niente ansia. Prendiamone atto e vediamo che succede. Nel frattempo però in questi giorni 2 ore di ciclette, esercizi di matematica, due uscite…
Mi sono ritrovata in un paio di occasioni a dirmi: certo non sto facendo molto per costruire il mio futuro. Ma poi mi sono data una svegliata, ciclette e uscire, punto. Queste sono le cose essenziali. Non basta, lo so, ma devo cominciare da qualche parte fissa e specifica. Non posso pensare di fare nulla  di 'grande' se prima non riprendo un po' il controllo del mio presente. Ciò che conta è che le fasi possono essere rapide, mesi non anni di sicuro e che passata una, devo trovare subito la sfida per la fase dopo. Ora, tentando di capire quello che succede qui intorno per sto Covid-19, devo fissare la mia ruotine con 2 ore di ciclette e possibilmente un'uscita. Il peso è sceso di 2 kg in 5 giorni per il movimento, la sera riesco a non ingozzarmi di dolci… mah…
sembra tutto sospeso e surreale.
Non resta che sperare. E comunque credo che al di là di tutto, questo periodo dovrà far riflettere su quelle che sono le priorità delle persone. Rimanere chiusi in casa è brutto. Chi soffre come me di panico forse in parte l'ha già provato sulla propria pelle, ma in ogni caso questo bisogno di riempire ogni singolo minuto di ogni singola giornata che ora giocoforza sta saltando, dovrebbe fare un po' riflettere. Saper riassaporare il tempo…
Per ora passo e chiudo.

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