Raccontare la giornata di oggi è abbastanza interessante. Allora, mi sono alzata ancora con un muso lunghissimo, una tristezza che proprio non riuscivo a combattere. Dopo colazione e un paio di piccole faccende ho deciso di fare subito un'ora di ciclette. Poi, mentre pranzavo ho deciso che sarei andata in posta per pagare alcune bollette che stazionavano in casa da un po' e se non fossi stata troppo agitata, anche al supermercato per un paio di cose. Prima di uscire mi sono bardata con la sciarpa su cui avevo spruzzato un po' di alcool. Ok, non sarà servito a niente, ma mi sembrava di calmare un po' l'ansia. Ansia che tra l'altro nel mentre che mi preparavo per uscire mi ha fatto molta compagnia. Comunque… esco piuttosto tremante e poco dopo, per strada incontro una camionetta dei vigili del fuoco, un'auto medica e un'ambulanza. Quando li ho visti mi è venuta voglia di tornare a casa, ma vado avanti e mi ritrovo bloccata da un mega cammion a rimorchio che stava facendo una manovra assurda bloccando le due corsie. Ora, credo l'autista di quel bestione fosse più in difficoltà di me, ma sentendomi bloccata, dietro mi si erano messi in coda i vigili, mi stava per partire un mega attacco di panico, lo sentivo nelle gambe. Una tremarella da avere l'illusione di non tenere più nemmeno presa sui pedali. Alla fine si è sbloccato tutto e ho ripreso la marcia per la posta. Ultima curva prima del parcheggio, sento in auto un mega odore di bruciato, nel frattempo parcheggio sperando che l'odore venisse da fuori, ma poi vedo del fumo dal cofano. Mi sarei messa a piangere. Ho rimandato il pensiero a dopo la commissione in posta, e quando mi sono ritrovata di nuovo in auto, tremavo sul serio. Avevo paura che il motore fosse andato, o la cinghia, o qualsiasi altra cosa. Maledicevo tra me e me l'idea malsana di essere uscita. Ad un certo punto mi sono detta che, se all'accensione avesse fatto fumo o rumori strani, sarei andata dal meccanico lì vicino, prima di chiamare mio padre e sentirlo smadonnare da là anche senza telfono. Ma prima serviva accendere l'auto e giuro avevo una paura che saltasse tutto per aria! Credo di aver aspettato quasi mezz'ora ferma come una scema, poi si è messo a piovere e irrazionalmente pensavo sarebbe servito a tenere a bada fumi e fuochi. E così, chiavi inserite e motore acceso. Ho trattenuto il fiato ma non è successo niente. Tenendo incrociato tutto il possibile, me ne sono tornata a casa senza altre soste (ci mancava pure!) e quasi all'arrivo ecco di nuovo quell'odore, parlavo a me alla macchina, sperando di farcela ad arrivare a casa. Una volta in garage ho mollato l'auto di corsa e sono entrata in casa. Cercando di stare tranquilla l'ho detto a mio padre e lui: - ah, sì… ho aggiunto l'olio e saranno alcune gocce che sono uscite, quando si surriscalda fa così. Ancora un'uscita o due e poi passa.
Stavo cadendo in terra e gli faccio: ma avvisare no? Mi è preso un colpo che non ti dico.
Quindi, sono stata fuori un'ora e un quarto circa, e per un'ora e mezza me la sono fatta sotto tra ansia, spaventi e varie…
Ma il punto è che poi, per la prima volta da giorni, l'umore era di nuovo normale. Nonostante gli spaventi, nonostante l'ansia. ergo. DEVO USCIRE DI CASA!!!!!!
Ho fatto un'altra ora di ciclette, ho cenato e poi ho fatto alcuni esercizi di mate.
Ma non c'è più scusa che tenga: ho bisogno di uscire di casa.
Uscire e le 2 ore di ciclette sono gli impegni fissi per tutto il mese, poi vedremo.
anche l'ennesima situazione in cui ho avuto paura della reazione di mio padre sarebbe da valutare, ma non adesso.
e per ora, passo e chiudo.
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