martedì 24 marzo 2020

il coraggio

Il coraggio è qualcosa che non si improvvisa, in fondo si sa da sempre. Oggi sono uscita per la spesa dopo 14 giorni. A parte che mi sembrava di non riconoscere più nemmeno il mio paese così deserto, tra mascherina (fai da te), guanti… ero bardata di tutto punto. Come anche gli altri che ho incontrato. E una paura di aver preso quel virus! Purtroppo sono riuscita a fare solo la metà delle commissioni perché in 15 giorni gli orari del panificio e della farmacia sono cambiati ed erano chiusi. Giovedì toccherà un'altra sortita.
Oggi al tg regionale ho sentito un paio di storie belle, di quelle che fanno vedere il coraggio delle persone. Quel coraggio che non ho.
Eppure voglio sperare che possa averlo anche io un giorno. Se non altro nella routine quotidiana. Ho paura nel fare pensieri per il dopo, paura che questo dopo non ci sia, ma mi chiedo come sarà il buco di vuoto che lascerà questa esperienza. Sarà difficile per non dire impossibile, tornare a come si era prima. Cosa resterà di questo caos infinito? Cosa resterà dentro di queste preoccupazioni? E cosa resterà delle preoccupazioni che avevo prima? Oggi ero terrorizzata mentre ero in giro. Davvero per la mia mente avrà senso tornare al mio 'solito panico'?
Ma per ora il lusso di pensare al dopo, è finito.

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