Tanti oggi parlano di tempo sospeso, quanto è vero… curiosamente, sebbene per me non sia cambiato molto, quasi niente in realtà, percepisco i cambiamenti di vita intorno a me. Mi auguro che le cose funzionino, che le misure prese facciano effetto. Mi chiedo come sarà il dopo. Smarrimento che da fuori mi entra, che sento scorrere dentro le vene. Mi è successo già altre 2 volte. La prima con l'11 settembre, quarta liceo, capivo che il mondo era cambiato. La seconda volta con gli attentati al Bataclan. Sono le vibrazioni che sono diverse.
E il brutto è che io mi sento chiamata in casa due volte. La prima ovviamente per la gravità degli eventi, la seconda perché non sono nulla. Sono solo una spettatrice passiva. Mi manca il non poter far qualcosa, mi manca il non avere qualcosa di normale da cui tornare una volta finita questa fase. Anche ieri sera, nel dormiveglia, ripensando a questi 20 anni non mi sono sembrati veri. Anzi nemmeno verosimili, e sempre quell'idea: ok, adesso basta, si fa sul serio. Ma non funziona così. Sono anni che provo a fare serio, ma senza risultati.
Oggi no, ma nei giorni passati ho visto le persone, i vicini, fermarsi tra loro, chiacchierare, osservandoli, capivo che ne avevano più voglia del solito, più bisogno, come per tranquillizzarsi a vicenda. Io osservavo da dietro un vetro. Come sempre. Nascosta. Sentendomi di nuovo inadeguata. vorrei avere una strada da imboccare, un progetto da seguire.
Vado avanti con la ciclette, ho avuto bisogno degli ansiolitici 3 volte oggi. Per il resto…bo.
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