giovedì 12 marzo 2020

L'altra sera mi sono addormentata pensando ai miei 13 anni. Alle feste che facevo, allo stare in compagnia. Mai come ora si ha voglia di normalità, anche se a dominare è la tensione.
Ieri sono uscita per la spesa. Io non uscivo da venerdì, mio padre da prima. Sono andata io perché vista la loro età, forse ero quella più al sicuro. Ma se si mette insieme il mio solito panico del ca**o, sono uscita di casa che traballavo. Nel tragitto, ho visto due lenzuola con l'arcobaleno disegnato e la scritta 'andrà tutto bene', mi sono scese le lacrime. Tensione, tensione a mille. Quando poi sono passata davanti ai punti in cui sono di solito messi gli annunci mortuari, vedere che non ci stavano negli spazi solitamente adibiti a questo, e che hanno dovuto attaccarli direttamente al muro, mi ha stretto la gola. Panificio e supermercato. Tutto molto tranquillo, ordinato anche. Super silenzioso. Come se si avesse paura di mancare di rispetto anche solo con una parola pronunciata ad alta voce. Strade deserte, fa piacere vedere che le regole sono rispettate, ma non siamo abituati a nulla del genere. Ho come l'impressione che la psiche di molti crollerà. 
Sono spaventata, c'è poco da dire. E il fatto di non sapere bene per quanto durerà mette ancora più sotto pressione.

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