domenica 1 marzo 2020

Sto cercando di stare alla larga da mia mamma perché sono sull'orlo perenne del pianto e non mi va che mi veda.
Ieri sera alle 23 mi sono addormentata davanti ad un telefilm così ho deciso di andare a letto, avevo il cuore che batteva a mille, per poi rimanere un'ora intera a ripensare al mio passato, dall'inizio della 1^ liceo quando tutto ha iniziato ad andare a rotoli. Continuavo a rivedere le stesse scene, cercando un modo di cambiare. Cambiare il passato, e chissà quanti siamo persi nei meandri di un qualcosa che non esiste più cercando strade diverse, come fosse possibile.
Primo marzo, pensavo dal bilancio sarebbero emerse le vendite dei miei libri, ma nessuna vendita nuova.
Peso: 138 kg.
Non riesco a uscire, non riesco a levarmi di dosso questa tristezza. Poi girò la faccenda da un'altra prospettiva: esattamente per cosa dovrei essere serena? Non ho niente, nemmeno la salute, quella che: se c'è la salute c'è tutto.
Ho perso tutte le mie amicizie, e per forza, come fai se non riesci mai a uscire.
Ho scritto un mucchio sperando nel piano b,c… almeno per il lavoro e niente.
Non so esattamente per cosa dovrei essere serena, dico davvero.
nessuna prospettiva di avere una famiglia mia, ma nemmeno di essere autonoma sull'acquisto di un paio di scarpe. E nessuno con cui uscire per una pizza. Ammesso di riuscire ad uscire di casa.
Io non so cosa è quell'1% che mi impedisce di crollare in depressione del tutto. Non so cosa è, non so nemmeno per quanto resisterà ancora.
Sono la sola a sentirmi così?

Nessun commento:

Posta un commento