Curioso che io non abbia scritto da due giorni. Curioso e significativo. Come ieri del resto, quando sono arrivata a casa... è come non voler dare ulteriore peso alle sensazioni che sto provando.
E cosa sto provando... be', un senso di disagio. Casa mia mi sembra un po' estranea al momento, non c'è il mare fuori dalla finestra, non c'è Marco a mezzo chilometro da qui... non ci sono i gabbiani con il loro verso... né il treno che passa.
Di fatto c'è la mia vita da sistemare e la curiosità di cosa quel posto debba voler dire davvero nella mia vita quotidiana, e se non altro stagionale.
Comunque... nel complesso la vacanza è stata come mi aspettavo: tanti pensieri e un po' d'ansia. E anche se ci sono stati momenti complessi, meno panico forte di quanto avessi messo in preventivo, :) , ma molta più introspezione... :/
A questo punto la domanda da un milione di dollari: come penso di mettere il pratica il piano che mi porterà da una partenza in salita ad una prima tappa interessante? Visto anche che tolto il concetto di dover uscire (ma per fare cosa?), non so come procedere?
Sì, nel vago ci sono alcuni appuntamenti lungo l'estate a cui potrei partecipare, ma sono pochi. Serve molto di più.
C'è da mettere in preventivo un'ora al giorno per letture impegnative. Almeno due per scrivere. Forse qualche lezione, ma poche e non subito credo.
Prendere un po' di sole. Così quel filo di colore che ho preso può servire da base e con qualche ora alla settimana posso passare un'estate senza avere il mio solito colore bianco grigiastro.
Ok, forse l'abbronzatura non è la cosa essenziale ma dà comunque un colorito sano e SANA deve diventare la parola chiave della mia vita.
Ma non succederà con la bacchetta magica, ci vorrà impegno, molto impegno da parte mia.
Cominciamo?
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