giovedì 1 giugno 2017

e poi succede che...💖 💖 💖

... stavo leggendo un libro, uno dei 10 che mi sono portata appresso, che parla del panico e di come affrontarlo. L'assunto di base è un po' quello che pensavo io ultimamente: occorre forza di volontà, tempo da dedicare alla questione (nel libro parlano di 12 settimane, l'estate insomma) a scapito di altro ma come aggiunge l'autrice, quanto tempo abbiamo perso per il panico? Lavorare per sconfiggerlo è indubbiamente un buon investimento di tempo, ed infine la consapevolezza che almeno all'inizio il panico potrebbe peggiorare. Ottimo, se non altro pur senza aver letto il libro, dopo anni di psicoterapia avevo già le idee chiare.
Insomma, stavo leggendo questo libro quando, al momento di uscire ero piuttosto disturbata dal panico. Ho avuto molto di peggio ma ero quasi lì lì per rinunciare ad uscire (già...) quando proprio in virtù di quello che avevo letto mi sono sforzata. Difficili i primi 15 minuti poi molto meglio... e poi... poi succede che lo vedo! Marco, il 'mio' bagnino, quello che dai dodici anni in poi, ha popolato i miei sogni, se non altro a fasi alterne. diverso come è giusto sia dopo 6 anni che non lo vedo, ma sempre uguale, sempre lui. sempre beatamente inconsapevole di quello che mi suscita. Anche prima di stare male... ci sono stati altri luoghi di vacanza, altri bagnini, sicuramente altri ragazzi attraenti e la voglia di divertirmi con loro ma MAI nessuno è stato in grado di eguagliare quello che provo per lui. Un legame, sottile, sottilissimo per carità, ma sempre presente. Al punto che a volte sono arrivata anche a chiedermi: "nell'ipotesi impossibile che tra noi avvenga qualcosa, che succederà dopo? come la supero? perché non potrà finire tutto così..."
A volte credo che avrei avuto bisogno di giocare con lui qualche anno per poi diventare amici, ma amici veri. So che sembra ridicolo che io ci abbia speso del tempo eppure è così.
Marco è Marco. Per me è l'estate, il bisogno di giocare, la passione. Esiste in questa cornice. Ma esiste ed è forte.
Troppo facile ammettere che se avessi avuto qualcuno di vero, Marco sarebbe sparito dai miei pensieri ma non essendo successo eccomi ancora qui, con il mio legame sottile ed un futuro immaginario insieme.
Magari lui più di tutto il resto è il simbolo della vita persa e in un mondo a equilibrio perfetto, l'unico capace di farmi andare avanti.
Per ora sarà il motivo per cui riempirò pagine e pagine di diari e storielle...
di sicuro anche domani

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