venerdì 9 giugno 2017

troverai una strada

Torno ora da un giro che mi sono imposta dopo essere rimasta confinata in casa per tutta mattina. Cosa posso dire? 90 minuti di purgatorio.
Io sono proprio stanca. A parte il fastidioso fatto di essere fuori tempo massimo per qualsiasi cosa, mi chiedo... anche se non lo fossi, anche se riuscissi veramente a convincermi che non sono poi così vecchia, cosa cambierebbe se sto sempre così? Cielo ma non è possibile. Sono sulla passeggiata immersa in uno spettacolo bellissimo, sole, luci, non troppo caldo, persone senza esserci ressa, lo vedo che è tutto una meraviglia, lo vedo, e so quanto mi mancherà quando me ne sarò andata. Eppure io sono in crisi, con la sensazione perenne che mi scappi la pipì, che mi venga la nausea... e poi mi snervo di questo stato e vorrei solo urlare, e piangere. Vorrei godermi questa meraviglia di mare senza se e senza ma. Vorrei stare qui e STARE BENE cazzo.
Sono stanca.
Poniamo l'assurdo caso che Marco,o chi per lui, mi filasse... ma che cavolo faccio se nemmeno riesco ad aprire bocca per come sono conciata?
Io spero solo che queste emozioni, per certi versi già messe in preventivo, possano aiutarmi a dare una regolata alla mia vita, che questa sia davvero solo una partenza e che tra un anno, ad esempio, io possa godere della bellezza di questo posto e della vita.
Questo posto deve fare parte della mia vita, ma sarà impossibile se ogni volta farà così male perché mi costringe a fare bilanci, e sono sempre bilanci di merda.
Sono venuta qui regolarmente fino, credo, circa ai 23 anni. Poi nel 2011-2012 a 27/28 anni ed ora, a 33. Chiaramente sono anni speciali, tra i 25 e i 35, anni in cui di solito uno si realizza.
Ora, ho perso quelli tra i 17 e 25. Non ho realizzato un cazzo tra i 25 e i 35... non so che dire.
Non posso certo stupirmi se venendo qui ogni 5 anni mi rendo solo che la mia vita continua a fare schifo. E del resto che dovrei fare? Spesso mi è stato impossibile venire proprio per come stavo.
E allora ogni tanto fai una puntata qui... quasi per sbaglio. Stai ancora una merda per cui non prevedi cambiamenti a breve, risultati non ne hai avuti... passi il tempo tra un attacco di ansia e uno di pianto. Vedi che il tempo passa, che gli obiettivi si allontanano sempre. Vedi che nel frattempo hai perso quasi tutti per strada...
vedi che sei stanca... ma che una cellula del tuo cervello ha ancora voglia di sperare che ce la farai, che questa volta cambierai. Che non manderai ancora tutto all'aria, che il tempo è passato, ma che puoi sperare, e pretendere, di essere ancora felice, che dovrai lavorare sodo. Ma che una strada, che porti da Marco o soprattutto da me stessa, LA TROVERAI.
nel frattempo piangi, ok. Purché tu non perda la speranza. MAI

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