Questa mattina il mondo sembrava molto più sereno e coloroso e ciccì e coccò... :D Questo pomeriggio le cose sono state PARECCHIO più COMPLICATE.
Verso le 14 ho iniziato a leggere un libro che mi è piaciuto, mi ha presa per più di 2 ore. Quando poi mi sono staccata dal libro, perché era quasi ora di uscire, mi sono pentita di aver letto così a lungo. Intendiamoci, leggere due ore per me non è affatto molto, ma quando lo fai ti scolleghi dal mondo e, a volte, rientrarci, non è facile. Motivo per cui, mentre si avvicinava l'ora standard dell'uscita, tutto ha iniziato a farsi difficile, con mille sintomi, dalla testa, alla pancia... credevo non sarei riuscita ad uscire. Ed era un peccato, uno perché volevo tanto arrivare al molo, due, comprarmi un dolcetto... ebbene sì, ma la pasticceria è vicina al molo, dunque non avrei fatto una cosa senza l'altra. Alla fine, memore del fatto che tutto sommato, comunque una parte di me aveva voglia di uscire, anche solo dietro l'angolo per respirare un po' di aria di mare, sono uscita e poco alla volta sono stata meglio, e ho fatto tutto. Gita al molo, e pasticceria, compresa... (e questo non era proprio necessario... :/).
Così, visto che mi ero un po' accaldata invece di andare a casa, ho proseguito nell'altra direzione, quella dove c'è la spiaggia di Marco per intenderci, perché dopo le 18 è più
fresca e si sta bene... certo solo per quello... ma per piacere!!!
L'ho visto da lontano e man mano che mi avvicinavo a dove era lui, vicino alla passeggiata, guardavo sempre più davanti a me così che lui sparisse dal mio campo visivo. Ora, io so perché faccio così. Perché Ho vergogna, perché ho paura che possa prendermi in giro. Come se a più di 30 anni fosse la sua priorità. E sì, in passato per un sovrappeso nemmeno paragonabile all'obesità di ora, è successo che qualcuno mi prendesse in giro. Ok... ma lui che c'entra?
Intendiamoci, non è che mi voglio mettere a fare conversazione dalla passeggiata con lui che è in spiaggia, ma se per caso, che so, in mezzo a tutto un guardarsi in giro, i nostri sguardi si incrociassero? Sarebbe così disdicevole sorridergli???
No, perché in effetti, in questo gioco mongolo che è la timidezza cronica, potrebbe anche darsi che quella che passa per spocchiosa diventi io. So che lui non è lì ad aspettare che io lo saluti, ma è lì, e francamente non ci sarebbe nulla di male nel salutarlo! Anche solo un sorriso se gli sguardi entrano in traiettoria. Voglio dire... una volta, tanti anni fa, ci si salutava...
Con il lavoro che fa sarà abituato a salutare in pratica chiunque, e se di fatto come mentre ritornavo, lui si trova in un punto in cui io per evitare il suo sguardo devo camminare con la testa rigida come avessi un bastone nel collo, perché camminando naturalmente il mio sguardo lo intercetterebbe volente o nolente, non passo io per quella che si atteggia? sì, lui non noterà un bel niente, me ne rendo conto ma non fa bene a me. >Perché se ci fosse una possibilità su un milione che lui volesse contraccambiare, be', che cosa contraccambierebbe? Il fatto che guardo praticamente tutti tranne lui???
Cara ragazza mia... così proprio non ci siamo!!! :/ :/ :/
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