lunedì 26 giugno 2017

scrivere per essere

Sì, la fiducia, la sicurezza in noi stessi dovrebbe essere qualcosa che non dipende dagli altri ma nasce direttamente in noi. Nel mondo reale però il confronto con gli altri è la prassi, non siamo fatti per stare da soli e difficilmente il nostro metro di giudizio è solo autoreferenziale. Le esperienze, i risultati, delle persone intorno a noi, sono anche un po' la scala con cui valutiamo i nostri progressi, le nostre esperienze. Entro certi limiti credo sia una cosa assolutamente scontata e normale. Non so bene quando smetta di essere tale e diventi un'ossessione/patologia. SO che però per reggere il confronto, verso gli altri ma anche verso noi stessi, abbiamo bisogno di risultati, di obiettivi raggiunti, di qualcosa di spuntato che ci aiuti a definire chi siamo. Cosa vogliamo, e anche verso cosa ci stiamo dirigendo. Se non è la sfera privata può essere il lavoro, o viceversa, insomma qualcosa che possa fare da perno, qualcosa che ci dica "Ehi, ok... non sarò arrivata dappertutto ma questo l'ho portato a casa..."
Io, a questo punto, non so proprio cosa sono riuscita a portare a casa. Ho questa predisposizione alla chiacchiera, alla scrittura, alla condivisione... avrei tanto voluto che fosse il mio "Ehi, qui ci sono arrivata...", qualcosa di definito che possa fare da àncora mentre lavoro sul resto. Che mi faccia guadagnare e sentire realizzata...
Qualcosa che in effetti sarebbe proprio MIO, che sento mio e che può anche essere un modo per condividere ciò che ho con gli altri, che potrebbe diventare utile anche per gli altri come condivisione di emozioni, esperienze...
Dopo più di tre anni le cose non stanno andando minimamente come speravo. E mi dispiace, perché non sono ancora pronta a rinunciare a questa strada ma non ci siamo.
Scrivere è sempre stato il mio sogno, perché non solo si creano storie, mondi paralleli, speranze... ma si condivide anche il dolore, la realtà, la forza.
Scrivere... non per diventare ma solo per essere quello che già si è.
Non sono pronta a rinunciare al mio sogno. Forse il mio sogno mi chiede un po' di impegno in più... anche se prima o poi sarò costretta a fare i conti con la realtà.
O no???

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