sabato 3 giugno 2017
il gioco del panico
Ogni tanto mi rendo conto che la sintomatologia dei miei attacchi di panico cambia, o meglio... ogni tanto alcuni sintomi hanno la meglio sugli altri a fasi alterne. Rientrano nella gamma solita che ho più o meno costantemente ma, appunto, a periodi alcuni prevalgono su altri. Dopo la nausea, dopo le vertigini da spersonalizzazione, ora è il turno della perenne sensazione di dover andare in bagno, non tanto per la pipì ma per la popò... mi si perdoni il tono da bambini dell'asilo ma è un modo come un altro per cercare di sdrammatizzare. DI fatto è il motivo per cui oggi pomeriggio non sono uscita, sebbene lo volessi. Per certi versi, se mi si passa il termine, a volte ho la sensazione di essere presa per il culo due volte, uno per i sintomi, uno perché quando ti sembra di essere venuta a patti con uno ( nel senso che ti fai spaventare meno quando compare) ecco che arriva l'altro. Forse è proprio questo però il punto: il fasullo tentativo di tenere tutto sotto controllo, perché il panico non va 'tenuto sotto controllo', va capito, per imparare quello che ha da dirci e poi VA SCONFITTO!
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