mercoledì 15 gennaio 2020

la morte

Questa mattina è morto un mio vicino di casa. Mi dispiace molto, moltissimo. Mi dispiace per come deve stare la sua famiglia. Aveva più di 80 anni, da un po' di anni non era al top ma è stato comunque un po' improvviso. Certo, era una persona anziana, e questo di solito rende un minimo più sopportabile il tutto, ma spiace.
Il problema è, e so di fare un discorso bruttissimo, che a me spiace per un motivo giusto (la sua assenza e il dolore dei famigliari) ma per mille sbagliati. In ordine sparso… 1-mi spiace per ciò che rappresenta: se ne va un'altra persona della mia infanzia felice, se ne va una delle poche persone che ho intorno. Non essendo arrivate persone nuove, le persone sono solo a perdere. 2-ho intorno tantissime persone su di età, la paura è che se ne vadano tutte e io resti sola. Che se ne vadano tutte le persone che hanno reso la mia vita bella nella prima parte. 3-non voglio essere triste, eh, grazie al cazzo… ma il fatto è che il mio umore è sempre triste piuttosto che no, assorbire il dolore di questo evento mi appesantisce all'inverosimile. 4- Si manifesta tutta la mia inadeguatezza di fronte alle cose della vita. Non riesco a gestire se il lutto è di altri, mi immagino quando succederà a me.
Ero in giro in auto con mia madre per delle commissioni per circa 3 ore… un'angoscia infinita tra un'attacco di panico e l'altro. Non o dire in quanti modi non ci siamo. Voglio la serenità, e non ci può essere adesso.

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