Mi sento soffocare da questa atmosfera malinconica che ha avvolto tutta la casa. Mio padre sembra più triste di me e invece di pensare che sia una cosa passeggera, mi viene quasi più facile pensare che sarà lo status quasi permanente dei tempi a venire, come se questa situazione famigliare stesse sempre più stretta a tutti, tranne che a mia madre. Paura di perderli, paura di questa tristezza, paura che sarà il trend definitivo. Settimana prossima devo portare dei documenti in comune per attestare la mia residenza, con il passaggio di proprietà della casa, con la polizia che dovrebbe venire a verificare che io vivo davvero qui. Rido per non piangere, perché che io viva qui lo possono attestare pure i muri, visto che sono quasi murata qui. Eppure la cosa mi agita ad un livello da pazzi. Ho paura di questo confronto, sentendomi come sempre inadeguata a qualsiasi interazione umana.
E' una spirale che si chiude sempre più stretta: mi sento legatissima a mia madre, terrorizzata di perderla e mi sento triste, questo mi rende anche più debole. Invece di vedere un aiuto nel mondo fuori, il mondo mi fa paura, e vorrei chiudermi sempre più in questa dimensione che non è sana. Lo vedo da fuori che serve invertire il pensiero, smontare questa matassa tossica un pezzo alla volta. Lo vedo, ma non so come agire.
Mi sembra impossibile che sia passato solo un mese da Natale. Ho già provato tanto senso di fastidio sufficiente anche per tutto il 2021.
Il blue monday per quanto mi riguarda è già diventato blue month.
Che magone…
sarà meglio che mi distragga in qualche modo.
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