giovedì 30 gennaio 2020

Sono le 15.30 e sono già stanca. Ho pubblicato un altro libercolo su youcanprint e mi piacerebbe sperare ancora. Ma faccio un po' fatica. Da una parte mi sembrerebbe quasi normale guadagnarci qualcosa, dall'altra mi sembrano sogni campati in aria. Sono stanca ma molto agitata, tra poco prenderò le gocce e cercherò di affrontare al meglio che posso la lezione del pomeriggio. Mio padre oggi mi ha risposto di nuovo in un modo che non so, mi ha fatto male. Gli do proprio fastidio. Sembrerebbe poco credibile ma conoscendo la famiglia in cui è cresciuto e quanto i problemi psicologici nel senso più vago possibile, tendono a riproporsi in famiglia se non sono più che risolti, so che spesso gli do fastidio. Ne sono certa, e c'è poco da immaginare, è così e basta. Ed è facile anche capire che effetti ha su di me, per questo oggi sono esausta. E non mi sento all'altezza nemmeno di sperare in ciò che ho fatto con i miei romanzi.

Inoltre… al di là della questione dei documenti da portare in comune che sono ancora in sospeso, sabato sera e domenica sono un filo più impegnata con i miei bimbetti dell'oratorio. Sabato sera c'è una cena. Indovina indovinello come mi sento a riguardo? Ecco, ho paura. Che desolazione.

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