Mentre ero in bagno, ieri pensavo. Penso spesso in bagno, è un'abitudine che ho da sempre e che, però, ultimamente sta avendo una impennata. Pensavo all'evoluzione e al panico. Nell'arco della storia dell'uomo, più o meno ogni cambiamento è stato diretto al miglioramento. Anche adeguamenti banali come un minor bisogno di pelliccia, si è tradotto con un corpo senza peli eccessivi, e dove sono rimasti probabilmente hanno ancora funzione di protezione. In tutto questo le malattie sono un'anomalia, causata magari anche da fattori esterni, sono comunque un mal funzionamento, qualcosa che impazzisce, come le cellule cancerose. E il panico? L'ansia? La fobia degli altri? In che universo si collocano? Funzionali alla specie non sono di certo, eppure c'è anche altre altro oltre cellule impazzite, è un cervello apparentemente sano in cui le emozioni esagerate hanno il sopravvento su tutto, impedendo di fare ciò che saremmo programmati a fare, vivere.
Si dice che il primo attacco di panico è un allarme, e quindi di nuovo qualcosa di utile. Ma se si mettono tutti insieme, tutti i primi attacchi di panico, che razza di allarme si crea? Cosa stiamo combinando delle nostre vite affinché ci sia un tale livello di allarme?
Bo, ieri in bagno i pensieri mi sono usciti così.
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