Tra due ore, alle 20:15 dovrò uscire di casa per una riunione. Confido solo che fra 4 sarò di ritorno, fa freddo, sono stanca e ho già fatto strage di ansiolitici per questa sera. Sì, sarei molto tentata di mandare all'aria tutto e per qualche mese non pensare più a questo impegno. Sono però stanca anche di scappare e cosa giustifichi questo mio malessere non lo so, sono agitata e tendo a scappare o sono solo stanca di questo impegno e legittimamente ne vorrei fare a meno almeno per qualche mese? Trovo ridicolo non riuscire a distinguere le due cose. Eppure è proprio così che mi sento. In un mondo ideale io riuscirei a stare bene là, mi sentirei a mio agio e mollerei lo stesso. Nel mondo vero non capisco. Che assurdità, non capire più come ci si sente e per cosa si sta male. Alla fine finirò che per paura di tirarmi indietro, mi impegnerò in cose di cui non mi frega un emerito cavolo, che bei risultati. Una meraviglia proprio.
Tra l'altro… prima di pranzo mi è arrivato il resoconto della vendita del mio libro. Non l'ho ancora guardato per paura che un risultato scadente mi faccia sentire ancora più inadeguata anche alla riunione. mah… allegria… :/
Nessun commento:
Posta un commento