mercoledì 28 giugno 2017

e anche oggi mi impegnerò per stare meglio domani...

a fronte di una giornata che è stata talmente assurda da risultare stupida, mi ritrovo ad iniziare l'ennesima serata delusa da me stessa.
Ad un certo punto, verso le 17 avevo così bisogno d'aria che volevo uscire a tutti i costi. Cioè, di fatto stavo male perché non ero uscita. Che potrebbe essere un buon segno, e comunque credo sia uno dei lasciti dei 17 giorni ad alassio, se non li butto subito nel cesso...
Piove, anzi, c'erano dei bei temporaloni, per cui era intelligente sapere dove andare, per non passare del tempo sotto l'acqua. Prima scelta, ovviamente supermercato. Comprare una scatola di biscotti per gustarmeli stasera davanti ad un film. Mi sono cambiata, preparata, e poi mi sono bloccata. Biscotti? Davvero? Il mio cervello ha iniziato a elaborare l'informazione percependola come il male assoluto, ok, quindi niente biscotti... dove vado??? Di fronte a questa domanda mi sono bloccata. Poi la pioggia è ridiventata temporale e be', ovviamente non sono uscita. Quindi, per evitare di sbattere la testa al muro, mi sono infilata sotto la doccia che fortunatamente in questo caso ha diminuito l'ansia, cosa non del tutto scontata, anzi, che in percentuale avviene forse una volta su 2.
Comunque in questo caso ha funzionato e io ho evitato di prendere delle gocce perché ero un fascio di nervi perché non ero uscita.
Che onestamente mi sembra quasi più scemo che prenderli per aiutarmi ad uscire... sarà pur vero che di solito per il panico non si diventa matti ma se vado avanti per questa strada credo che poco ci manchi.
Il caldo, i temporali, il vento... la neve... può essere che gli agenti atmosferici quando sono eccessivi, siano un problema, ma qui il problema è costante.
Ragion per cui il problema è un altro.
in primis la forza di volontà.
in secondo luogo devo essere pratica, e concentrarmi sulle priorità.
Ovvio che non è un bene comprare dei biscotti, ciò nonostante per me è più importante uscire, ai biscotti posso pensarci, meglio non pensarci, dopo.
Idem l'uscita, certo che l'idea di 'imparare' ad uscire solo al mattino è ridicola. Non è guarire, è solo allentare un po' un millimetro di elastico, ma l'alternativa? quando rimando al pomeriggio 9 volte su 10 non esco più...
e poi a dirla tutta, non so nemmeno che senso ha continuare ad analizzare la cosa, visto che non cambia niente...
quello che so è che mi sento sola, peggio mi sento come se nemmeno esistessi.

1 commento:

  1. … che gioia leggere queste cose quasi un anno dopo senza niente che sia cambiato davvero…

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